La guardavo andar via
Sbattermi ancora una volta la porta in faccia
Dopo averle chiesto per l’ennesima volta “scusa”
Per quello che avevo fatto,
per quello che avevo detto,
per il dolore che le avevo portato,
per essere stato quello che in realtà..
.. sono sempre stato.
Una persona bramosa di oscurità
E allo stesso tempo alla ricerca di te.
Meravigliosa creatura, apparsa per magia
Nella mia vita tanti anni fa.
Tu che hai tentato di mettere luce nella mia vita
Tu che hai promesso di amarmi fino all’ultimo,
tu che hai voluto credere in me sempre e comunque.
Anche quando sbagliavo.
Rido di me stesso al solo pensiero.
Ho fatto scomparire ogni traccia di buono che c’è me,
per cosa?
Per finire col perdere te.
Col perdere ciò che di buono c’era nella mia misera vita.
Per ritrovarmi a guardarti andare via,
forse per l’ennesima volta..
forse anche per l’ultima.
Mi volto, dando le spalle al treno su cui sei salita.
E lascio cadere un biglietto..
.. quello che avrei dovuto darti.
Quello che avresti dovuto leggere.
Quello che avrebbe dovuto farti restare,
quello che ti avrebbe permesso (con mia speranza) di perdonarmi.
Lo calpesto,
con la vaga speranza che
sia tanto illeggibile,
da non essere letto da chi è di passaggio.
Perché è tardi. È tardi per noi.

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